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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

giugno 19, 2007

Afghanistan


Le opere del museo di Kabul, distrutto dalla guerra, arriveranno per la prima volta in Italia con la mostra che si terrà al Museo di Antichità dal 25 maggio al 19 novembre.Iniziato con il Museo delle Arti Asiatiche Guimet di Parigi, proseguiranno poi il loro tour a Bonn, Amsterdam e Washington.Ci saranno 228 prestigiosi capolavori d'arte e di oreficeria antica che narrano la storia dell'Afghanistan e permettono di scoprire il patrimonio di quattro siti archeologici (Tepe Fullol, Ai-Khanum, Tillia Tepe e Balkh).
L'arte rappresentata coglie l'evoluzione storica dell'Afghanistan, dall'età del Bronzo all'impero dei Kouchan, fino al II secolo dopo Cristo.Al grande fascino di queste opere si aggiunge l'interesse per le fortunose vicende che hanno subìto: sono infatti esposte dopo essere avventurosamente scampate all'invasione sovietica e alla guerra civile grazie alla lungimiranza di pochi generosi studiosi e amministratori pubblici afghani che in tutta segretezza le avevano asportate dal Museo Nazionale di Kabul e rinchiuse nella cassaforte della Banca Centrale.
In anteprima verranno esposte due statue di terracotta di "Devata", una maschile e una femminile, provenienti da Hund e datate V-VI secolo. Queste opere, acquistate dalla Compagnia di San Paolo, faranno parte del futuro Museo di Arte Orientale di Torino.
Completa l'esposizione la mostra "Lavori di restauro del Minareto di Jam" con fotografie sia storiche che recenti che documentano i 47 anni di lavoro svolto presso il sito.
In occasione della mostra, ci saranno spettacoli ad ingresso libero nell'area antistante al Museo di Antichità e in particolare nel teatro romano: una serata musicale il 21 giugno con Mahsa e Marjan Vahdat, una rassegna di film a tema afghano e sei spettacoli teatrali in collaborazione con l'Associazione Varetti, il Teatro Stabile e Torino Spettacoli.
La mostra è sostenuta dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia San Paolo con la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, l'Associazione Torino Città Capitale Europea e l'Associazione Giovanni Stecco Suardo.
Da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19.30 (giovedì e sabato fino alle 23).

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