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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

gennaio 18, 2008

Addio negozi di dischi



Mp3, Peer to Peer, iPod: non ci vuole molto per capire come se la stiano passando i negozi di dischi tradizionali. Forse se la cavano un pò meglio i grandi centri come Ricordi, Messaggerie, Feltrinelli, Fnac che fanno della varietà dell'offerta la loro forza. Ma i piccoli negozi, quelli che fino a uno o due decenni fa erano affollati di appassionati di musica che gomito a gomito si scambiavano impressioni su questo e quel cd, sono probabilmente destinati a scomparire. Ed è un peccato.
Perchè alcuni di loro sono parte della nostra cultura e storia, del tessuto sociale urbano, così in Italia come nel resto del mondo. E' il caso di Spillers Records, negozio di dischi più vecchio del mondo. Nel centro di Cardif, in Galles, lo storico negozio aperto nel 1894 da Henry Spiller, allora specializzato in rulli e grammofoni, rischia di chiudere battenti a causa dell’imminente apertura di due megastore ai quali si unisce un considerevole aumento di affitto dello stabile che da sempre lo ospita.

Di fronte alla minaccia di chiusura si schierano duemila abitanti di Cardiff con in mano una petizione per cancellare l'aumento, al quale si unisce l'associazione per la difesa del patrimonio culturale del Galles che ha esortato le autorità locali a salvare la bottega musicale, e la metà dei deputati del parlamento regionale del Galles forti di aver votato una mozione con lo stesso obiettivo.
Anche la Columbia Records ha chiesto ai propri artisti di organizzare un concerto per raccogliere fondi necessari a pagare almeno per un po' un affitto più alto. Insomma tutti insieme per preservare una tradizione famigliare, unica nel suo genere, perchè prosegua con il suo tocco originale, lo stesso che gli ha garantito lunga vita. Prima che arrivasse l'iPod.

Tratto da: http://www.bintmusic.it

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