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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

gennaio 16, 2008

Fabrik project: un contenitore di idee e arte in progress


Un progetto, uno spazio. Culturale, creativo, fatto di intuizioni, di emozioni e idee. Musica elettronica, danza, arti digitali, scenografia, luci e progetti. Insieme in un unico grande magazzino culturale, uno spazio per gli artisti emergenti, spazio di contaminazioni tra arti, ma anche e soprattuto tra culture. Dove? In Messico, ma l’idea è tutta italiana, partorita a Roma ma trasferita in Messico. Ma la prospettiva è ampia, è nazionale, locale, internazionale e globale, assieme. L’obiettivo è sfruttare la potenzialità dei new media, associarli a tutti gli ambiti creativi, trasportarli in un progetto e dare vita a nuove forme di linguaggi e espressione, partendo da Roma, transitando per il Messico per arrivare a tutti. Per capire bene, e meglio, il Fabrik Project, facciamo un intervista internazionale via mail, e messaggistica istantanea. Ne discutiamo con Marvin, che di Fabrik project è il creatore, e il primo sostenitore.
Marvin, come sei finito in Messico?
Parte tutto da mio padre che vive in sud america da piu’ di 25 anni e ad Xalapa, capitale dello stato di Veracruz, da oramai 3 anni. La proposta di venirlo a visitare (per un mese) mi arriva in un momento difficile a livello personale. A Roma, 47ThFloor chiude per conflitti d’ interesse con i miei due soci. 47ThFloor è stato il mio primo progetto di vita, una libreria di arti visive che come naturale processo si trasformo’presto in agenzia di comunicazione. Fu’ un progetto sviluppato a Roma nel 2001 nel corso della mia tesi in marketing e comunicazione, a questo si aggiungono problemi a livello sentimentale e personale. Fai le valige e vola via, mi sono detto. La vacanza di un mese si trasformo’ presto nel mio secondo progetto di vita.
Come ti è nata l’idea dei Fabrik Project, parlacene, e come hai trovato il posto per mettere in atto tutto?
Fabrik project vuole essere la naturale evoluzione di 47ThFloor, con in piu’ una forte spinta sull’ elettronica, dato il forte interesse che mi ha sempre mosso e da una scena messicana in piena crecita e sviluppo. La location nasce quasi casualmente. Avevo perso per problemi di firme di vicinato uno spazio molto interessante. Si dice che dietro ad ogni problema c’è sempre una gran sorpresa, in due/tre giorni avevamo già affittato l’ attuale spazio che stiamo in questo momento allestendo in attesa della consegna del permesso e della licenza che si dovrebbe sbloccare alla fine di quest’ anno (30 dicembre).
Che tipo di iniziative vuoi, o stai portando avanti?
Fabrik nasce come uno spazio multidisciplinario che come sottolinea lo stesso nome legato chiaramente al concept si propone di ospitare e sviluppare progetti connessi all’ espressione collettiva contemporanea...mi sembra oramai obsoleto parlare di "digital creation culture". Occupiamoci prima del contenuto e poi del contenitore, e stacchiamoci una volta per tutte da rigidi schemi che oramai possono essere ben sostituiti da una parola "CrossOver". Iniziamo ad applicare questo termine in tutte le discipline, non solo a livello musicale, non trovate?
Il crossOver è oggi un po’ la mia filosofia di vita che mi spinge a esporare la possibilità di fondere varie discipline visuali ed elettroniche in generale per dar corpo a concept a mio avviso piu’ interessanti. Partendo da questo aspetto nascono sotto lo stesso tetto progetti paralleli a fabrik
Vibra è una costola di fabrik project, che nasce con lo scopo di generare eventi di carattere nazionale ed internazionale esterni alla nostra location. Vibra è fusione, colore, espressione e musica. Inizierà a produrre eventi a gennaio/febbraio 2008, con base ad Xalapa.
Signo, è un progetto legato alla produzione di t-shirt dove l’ impatto grafico, la stampa, e i colori pensati(Cyan, magenta, yellow e black) sono chiaramente identificativi all’ interno del mondo del graphic design. Gli artisti che verranno coinvolti nei disegni saranno locali, nazionali ed internazionali. L’ idea di signo nasce durante un mio viaggio a Tokyo dove entrai in contatto con una realtà che appoggio e stimo, in jappone molto conosciuta, Graniph (www-graniph.com)
Stiamo lavorando con il team di Gianluca del Gobbo a Roma (flyer comunication - www.flyer.it) sulla nuova edizione dell’ LPM ’08. L’ obiettivo è quello di portare LPM per la prima volta fuori dall’ Italia. L’ LPM, live peformance meeting, è l’ evento piu’ grande del mondo di vjing. Sarà nel 2008 alla settima edizione. E’ prodotto e ideato da Flyer Lab la costola sperimentale di flyer comunication. Nell’ ultima edizione, tenuta a Roma nel 2007 ha contato circa 400 artisti da tutto il mondo, di cui ben 78 provenienti dal Mexico. L’ LPM è in programma a Fabrik, Xalapa, Mexico dal 4 al 7 settembre 2008.
Stiamo iniziano a sviluppare le basi e i contatti per dar vita ad una radio privata di musica elettronica qui ad Xalapa. Le motivazioni sono dovute, mi ripeto, all’ interesse locale/nazionale sempre maggiore e alle buone possibilità commerciali di sviluppare nuovi supporti cominicativi per realtà strettamente connesse a questo mondo , che ad oggi non hanno ancora un canale di comunicazione a loro dedicato. Rimane per ora un’ obiettivo senza una scadenza determinata quello di produrre "Fabrik Mug"...sarà lo specchio generato dal portale www.fabrikproject.com.mx
A chi è rivolto il progetto?
Il progetto di fabrik e i progetti a fabrik connessi si pongono l’ obiettivo di abbattere gradualmente le barriere di accesso alle distinte fonti culturali connesse con l’ espressione artistica contemporanea. E’ per questa ragione che vorrei evitare di parlare di target...
Come si può partecipare?
Le collaborazioni sono aperte, basta contattarci sul sito ufficiale di Fabrik (www.fabrikproject.com.mx) o su fabrik on MySpace (www.myspace.com/fabrikproject)
Perchè un artista, o un semplice appassionato, dovrebbe abbandonare la sua città, la sua routine, e le sue cose, per fare i bagagli e trasferirsi in Messico e entrare a far parte del progetto?
Il progetto è ambizioso e nella sua semplicità molto articolato. C’è molto da fare, in un territorio che ad oggi ancora si presenta inesplorato
Chi ti appoggia? Hai trovato contatti istituzionali, o altri tipo di supporto?
Abbiamo ad oggi la rivista di musica elettronica piu’ conosciuta del Messico come patrocinatore ufficiale:"Trance-it", piu’ varie realtà istituzionali e non che piano piano si stanno avvicinando sole.
Fabrik tra le altre cose organizzerà corsi di formazione in mixing audio e video, teatro performativo, danza contemporanea e molto altro...è ovvio che dato il carattere fortemente didattico/pratico che stiamo dando al progetto, suppongo che non sarà difficile avere delle facilitazioni a livello politico/governamentale. Supporti diretti ne ho molti, partendo dalle stesse persone che giornalmente scrivono sul portale di fabrik. Un’ occasione per ringraziare di cuore tutti...
Come sta cambiando il modo di approcciarsi alle arti?
E’ una tematica presente da sempre nel mondo legato all’ espressione artistica. Contenitore o contenuto? Preferisco parlare di comunicazione o meglio di espressione. Il concetto legato alla parola "arte" o "digitalart" come và di moda da molti anni oramai, lo lascio ai critici d’ arte..
Qual’è l’obiettivo di Fabrik Project?
Fabrik si propone l’ obiettivo di divenire nel corso degli anni una realtà sempre piu’ presente a livello nazionale ed internazionale. Fabrik non vuole di certo tralasciare le proposte artistiche locali. Ci sono molti talenti qui che vogliamo appoggiare. Secondo obiettivo, quello di continuare a lavorare sui miei contatti professionali con l’ Italia, coinvolgendo artisti e eventi che reputo molto interessanti, da portare qui in Messico. Terzo e ultimo obiettivo, non smettere di sognare. Mai.

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