______________________________________________

Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

giugno 16, 2008

Banksy colpisce ancora



L'hanno chiamato l'uomo invisibile dell'arte moderna, il rivoluzionario dei graffiti e l'artista senza nome. Ma un nome ce l'ha, o meglio uno pseudonimo, Banksy, e una reputazione pure: le sue opere provocano sempre polemiche e generano ormai una montagna di soldi, sebbene lui rifiuti di farle riprodurre come poster o di venderle attraverso gallerie d'arte "commerciali". Adesso due dipinti di Banksy vanno all'asta da Bloomsbury, a Londra, con un prezzo globale di partenza intorno alle 100 mila sterline, circa 130 mila euro, e sono entrambi pezzi decisamente originali: uno è un "muro d'autore", l'altro uno skate-board.

Dietro ciascuno, come sempre nel caso di questo particolarissimo "graffitaro", c'è una storia originale. Il primo raffigura un televisore gettato da una finestra. Gli è stato commissionato dall'Observer, l'edizione domenicale del quotidiano Guardian di Londra, per illustrare una copertina dedicata alla rock band Blur. L'accordo era che i rockettari si mettessero in posa davanti al graffito, in aperta campagna. Siccome non si trovava il background adatto, Banksy ha dipinto il suo graffito sul muro di una fattoria di maiali. Quando tutti se ne sono andati, naturalmente, il muro è rimasto al suo posto. L'allevatore di maiali s'è informato di chi era quel tipo che gli ha sporcato il muro della fattoria senza neanche chiedere il permesso, ha scoperto che poteva valere più di quanto si sarebbe fatto pagare per il disturbo, lo ha fatto valutare dagli esperti della casa d'aste Bloomsbury e il 26 giugno, smontato mattone su mattone e pronto a essere rimontato in casa dell'acquirente, sarà messo all'asta a un prezzo di partenza stimato tra le 30 mila e le 50 mila sterline.
Storia simile per la seconda opera. Banksy aveva fatto un disegno con lo spray su un asse di legno di una casa occupata abusivamente a Liverpool. Quando tempo dopo la casa è stata sgomberata, un ragazzo ha visto l'asse con il graffito, gli è piaciuto, se l'è portato via e l'ha usato per costruirsi uno skate-board. Scoperto di chi era il graffito, anche lui ha deciso di venderlo: sarà messo all'asta lo stesso giorno da Bloomsbury, prezzo di base tra le 40 mila e le 60 mila sterline.

Ma chi è davvero il misterioso Banksy? Nessuno lo ha mai fotografato, o meglio, non si sa se le poche immagini di lui che sono state fatte circolare corrispondano alla sua vera identità. Il prestigioso settimanale americano New Yorker gli ha dedicato un lungo profilo, ma neanche questo ha stabilito con certezza chi sia. Secondo un'ipotesi accreditata da Wikipedia, l'enciclopedia on line, si chiamerebbe Robert Banks, avrebbe 24 anni, sarebbe originario di Bristol, in Inghilterra. Di certo c'è che le sue imprese fanno quasi sempre scandalo. Una volta entrò al Louvre con un ritratto della Gioconda, dal volto giallo limone, e lo appese a un muro. Un'altra è entrato nel recinto dei pinguini, vestito da pinguino, allo zoo di Londra, e ha issato un cartello con su scritto: "Il pesce ci fa schifo, il posto non ci piace, ci annoiamo a morte". Ha dipinto un uomo nudo che si calava da una finestra su un muro di Manchester, e una scala sul muro che separa Israele dai Territori Occupati della Cisgiordania. All'asta di Bloomsbury Auctions del 26 giugno saranno messe in vendita anche importanti opere di De Chirico e Lucio Fontana, di Picasso e Andy Warhol. Ma sono il muro e lo skateboard d'autore firmati dal graffitaro senza volto a fare notizia e a finire sui giornali.

Nessun commento: