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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

luglio 23, 2008

Il Teatro a Corte a Torino


Le mura e le balconate del castello di Rivoli suonati come uno strumento dai percussionisti free climber «Decor Sonor», bizzarre macchine musicali che rievocano il Novecento, compagnie di artisti di strada che si rifanno alla magia del mimo con tecnologie contemporanee. Fino al 3 agosto «Teatro a corte» propone un percorso attraverso la nuova creatività europea tracciata da performer provenienti da dieci paesi del continente. Unico vincolo: presentare espressioni artistiche di frontiera, fra danza, teatro, performance e intreccio multimediale, dal video digitale alle installazioni interattive. Non casuale, nell’esplorazione di spazi e tempi differenti, la scelta dei luoghi: il festival è itinerante e coinvolge il pubblico nella scoperta di antiche residenze sabaude di Torino e di altre località storiche come Venaria, Rivoli e Moncalieri.

DANZA E MACCHINE - Alla base della kermesse (diretta da Beppe Navello e promossa dalla Regione Piemonte) c’è l’idea di fertile sovrapposizione fra luoghi storici e contenuti, in un’identità di vedute con importanti festival europei come il «London Mime Festival», «Les Hivernales» di Avignone e il «Tanec» di Praga. Seguono questa filosofia, in equilibrio fra scenari evocativi e performance multimediale, i prossimi appuntamenti di giovedì 24 e venerdì 25 (dalle ore 21.30) entrambi ambientati nei Giardini della Reggia di Venaria, storica residenza dei Savoia: lo spettacolo di nouveau cirque «Libellue et Papillons!!!» della compagnia francese Armo e «Il Golem – Alla corte di Rodolfo d’Asburgo» cine-concerto a partire dal film «Il Golem» di Paul Wegener e Carl Boese, tratto da una leggenda ebraica e sonorizzato da Musicarteatro. Sempre alla Reggia di Venaria (riaperta al pubblico nel 2007, spettacoli dalle ore 19) il 26 e il 27 luglio si 'confrontano' la performance di danza e macchine «Transports Exceptionnels» e lo show tecnologico «Triada» dei russi Blackskywhite, sofisticata performance che disegna un misterioso mondo futuribile.
FUOCHI ARTIFICIALI - Ancora il 26 e il 27 (e sempre a Venaria) è presentato in Prima nazionale «Full Circle» (guarda il video), uno spettacolo che utilizza i fuochi d’artificio per un viaggio visionario attraverso le stagioni, sullo sfondo di una colonna sonora ad hoc firmata dal sound artist Thor McIntyre-Burnie e con la musica live del gruppo sloveno Terrafolk. Diversi i motivi d’interesse anche per «Cargo», uno spettacolo d’arte equestre che il 30 e 31 luglio ha come cornice l’antica cascina reale di Druento: l’attore e il cavallo subiscono una metamorfosi scenica in forma di centauro per un poema visivo (con immagini proiettate su uno schermo curvo) che propone al pubblico l’eterno dilemma fra partire e restare. Anche in questo caso la cifra stilistica del festival investe energie nell’attirare un pubblico giovane, curioso di assistere alla contaminazione fra generi, utilizzando modalità da concerto rock per l’esibizione di un mimo o prestazioni da acrobati-musicisti su basi elettroniche techno. Per il gran finale, in programma a Torino domenica 3 agosto, è invitata la Sarruga Teatre, compagnia nata a Barcellona negli anni '90 creando eventi clandestini nel centro storico della città catalana, e diventata poi celebre in tutta Europa. Per il Festival, Sarruga propone la performance «Kremha»: un’invasione delle strade torinesi da parte di animali mitologici e da una sonorizzazione originale. Epilogo di forte impatto, che esalta a una dimensione da kolossal tecnologico l’antico mestiere degli artisti di strada.

«TEATRO A CORTE», fino al 3 agosto. Sedi varie.
Tel. 011.51.19.409.
Ingresso 6/15 euro per singolo spettacolo.
Fabrizio Guglielmini per corriere.it

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