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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

ottobre 13, 2008

Darfur. Geografia di una crisi.


“C’è verso questa regione quasi un accanimento collettivo nell’ignorarne le vicende”
dalla prefazione di Pietro Veronese

Dal 2003, in una regione del Sudan che si chiama Darfur ed è grande due volte l’Italia, si combatte una guerra civile che ha causato centinaia di migliaia di vittime e due milioni di sfollati tra i civili. All’origine delle violenze, non solo lo “scontro tra etnie” come vorrebbe un’usurata retorica, ma soprattutto la ricerca di una leadership politica e la corsa alle risorse naturali (l’acqua e la terra, innanzitutto). Questo libro ricostruisce minuziosamente le fasi del conflitto, racconta le atrocità che vi sono state commesse e rivela il ruolo di altri Paesi (Ciad, Eritrea, Stati Uni ti e Cina soprattutto, ma anche l’Italia) fino agli ultimi e recentissimi sviluppi che hanno visto in campo le Nazioni Unite e la Corte penale internazionale. Diego Marani, giornalista, già redattore della rivista Nigrizia, segue regolarmente le vicende africane. Si è recato più volte nel Nord e nel Sud del Sudan. Per la “Campagna italiana per il Sudan” ha curato il volume Scommessa Sudan (2006). Si occupa della newsletter “Sudan: una pace da costruire” e scrive per le riviste Altreconomia e Africa.

Darfur. Geografia di una crisi.
A cura di Diego Marani.
120 pagine - 10,00 euro

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