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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

ottobre 24, 2008

Kagel, l'uomo che metteva in musica l'intelligenza.


Mauricio Kagel è appena scomparso ma il fatto non ha destato attenzione o commozione. Eppure è morto uno dei più ragguardevoli compositori del ventesimo secolo e vale la pena di ricordarlo.
Kagel è stato uno dei protagonisti degli anni Sessanta, erede della lezione di Darmstadt, esponente di un’idea della creazione che ribadisce il principio in base a cui la tensione intellettuale e speculativa portata ai suoi più alti livelli di esasperazione a garantire la possibilità di dare corpo e senso alle proprie emozioni creando l’opera d’arte. Non esiste, cioè, l’ispirazione scaturita dalla sola esperienza. Non esiste la spontaneità dell’atto creativo. Vero o non vero che sia, è stato vero per persone come kagel e altri, della sua stessa epoca, come György Sándor Ligeti e Dieter Schnebel, autori che non godono la fama cui avrebbero diritto. Kagerl era nato a Buenos Aires nel 1931 ma dall’età di ventisei anni si era trasferito in Germania mantenendo questa sorta di doppia polarità di vivace e “ritmico” sudamericano e di energico e poliedrico tedesco. Cultore della tradizione e molto interessato agli aspetti visivi e spettacolari del fatto musicale in sé, Kagel visse l’esperienza creativa come una continua sfida alla sua acuta capacità di sottoporre a critica e revisione le sue stesse proposte. Tutta la sua opera scaturisce dal potere incalzante dell’intelligenza che non si acquieta sull’acquisizione, ma deborda quando avverte di aver raggiunto un supposto livello di guardia. Ne emerge una contestazione radicale di qualunque fomra di ascolto standardizzato, vero figlio in questo del sassantottismo.
Al di là di alcuni pezzi degli anni giovanili è interessante conoscerne gli esiti degli ultimi dieci-quindici ann, ad esempio nel bel cd registrato da Reinbert Dde Leeuw col titolo Tutto cambia.
C’è, tra l’altro, il Bacio d’amore di Quirino (2001) tratto dal poemetto seicentesco di Quirinus Kuhlmann, un Hölderlin barocco, scritto con termini monosillabici. Si scatena una Babilonia di suoni che reggono l’impatto del caos combattendo tra loro come antichi cavalieri nell’agone del piacere e della mestizia su cui plana il canto carezzevole del coro.


di Claudio Strinati docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma


Per saperne di più:

http://www.bbc.co.uk/radio3/cutandsplice/kagel.shtml
Mauricio Kagel Fansite
Mauricio Kagel at UbuWeb Film presents various Kagel films, including a 36 minute excerpt from Ludwig Van, available for free download.
Kagel's Acustica at the Avant Garde Project has FLAC files made from a high-quality LP transcription available for free download.
Edition Peters: Mauricio Kagel October 1998
Interview: There Will Always Be Questions Enough Mauricio Kagel in conversation with Max Nyffeler
UbuWeb: Mauricio Kagel featuring Der Schall (1968) and ACUSTICA for experimental sound-producers and loud-speakers
Argentine-composers
Argentine-Jews

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