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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

ottobre 28, 2008

Non basta una mostra per le visioni di Barney


Un'esposizione, ma anche film, convegni, workshop: Torino rende omaggio all'artista statunitense. Decisametne onirico.

Il Sole di San Francisco (dove è nato) e il gelo dell'Islanda (la terra della sua compagna, la popstar Bjork). Storie di gnomi, legate alle sue radici irlandesi, e vicende di mormoni, quelli dell'Idaho dove è cresciuto. L'infanzia segnata dall'abbandono della madre artista, e l'esordio da modello nella frenetica New Yprk anni ottanta. Gli studi a Yale, dove si iscrive a medicina e si laurea in arti visive, e poi l'incontro con due donne straordinarie: Barbara Gladstone, la gallersita che produce Creamaster, il primo di un ciclo di video che gli farà ottenere il Premio Europa 2000 alla Biennale di Venezia 1993, e Bjork, sua compagna dal 2001, che compone per lui colonne sonore. Nei lavori prevalentemente video di Matthew Barney, 41 anni e già assurto al pantheon dei più grandi maestri contemporanei, storia personale e suggestioni tratte da molteplici campi di cui s'interessa - fotografia, letteratura, musica, antropologia - s'intrecciano, trasformandosi in immagini oniriche e sofisticate, di cui l'artista è spesso interprete oltre che regista.

Il ciclo di eventi che Torino gli dedica dal 29 ottobre all'11 gennaio 2009 - una mostra alla Fondazione Merz, la rassegna di film al Museo del cinema, un convegno e un workshop in collaborazione con il dipartimento di Filosofia dell'Università - tutti presenziati dall'artista, saranno un'occasione davvero unica per indagare la sua poetica complessa. A Torino infatti sarà possibile non solo vedere i cicli più famosi di BArney, Creamaster e Drawing Restraint, ma anche ripercorrere tutto il suo lavoro, simbolico e sintetico, dove una divinità può avere insieme attributi africani e nibelungici. E scoprire così la sua personale cosmogonia, quella Mitologia visionaria che dà il titolo all'evento.

di Anna Lombardi



Torino - dal 30 ottobre 2008 all'undici gennaio 2009

Matthew Barney - Mitologie contemporanee
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FONDAZIONE MERZ

vai alla scheda di questa sede
Via Limone 24 (10141)
+39 01119719437 (info), +39 01119719805 (fax)
info@fondazionemerz.org
http://www.fondazionemerz.org/


orario: martedì- domenica 11-19

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: euro 5,00 intero, 3,50 ridotto
vernissage: 30 ottobre 2008. ore 19
curatori: Olga Gambari
autori: Matthew Barney
note:

Preview stampa ore 12 al Museo Nazionale del Cinema.

Venerdì 31 ottobre ore 15 conversazione tra l'artista, Arthur C. Danto e Richard Flood
genere:

arte contemporanea, personale

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