______________________________________________

Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

novembre 19, 2008

Torino Film Festival 2008

Il 26° Torino Film Festival (dal 21 al 29 novembre, http://www.torinofilmfest.org/) riproporrà i 28 film girati da Roman Polanski più cinque di quelli che ha interpretato come attore. Nella retrospettiva curata da Stefano Francia di Celle verrà inoltre presentato in anteprima italiana il documentario premiato al Sundance Festival Wanted and desired della regista americana Marina Zenovich, che ricostruisce la vicenda giudiziaria in cui il cineasta venne coinvolto negli Usa.

Nel '77 fu infatti accusato dello stupro di una tredicenne. Ammise di averla sedotta, ma negò di averle usato violenza. Poiché però la ragazza non aveva l'età legale per il consenso, fu denunciato. All'inizio del '78, prima della condanna definitiva, fuggì dagli States. E da un processo che, come disse poi la stessa vittima, stava procedendo su binari ingiusti per via di un giudice in cerca di visibilità. Polanski non tornò mai più negli Stati Uniti. E la Francia non ha mai concesso l'estradizione. Nel 1994 il regista ha risarcito con l'equivalente di 350 milioni di lire la ragazza, che oggi è sposata, vive alle Hawaii e dichiara di non serbare più rancore.

A Torino saranno proiettati i maggiori titoli di POlanski, intervistato da Moretti pubblicamente sabato 22: da Per favore non mordermi sul collo ('67) a Rosemary's baby ('68), da Chinatown ('74) a Frantic ('88) fino a Luna di fiele ('92) e a Il pianista (2002).

Il festival torinese sarà aperto al Teatro Regio dall'anteprima italiana di W., il film su Bush di Oliver Stone, alla presenza del regista. In totale, su oltre tremila film visionati, per le undici sezioni ne sono stati selezionati 230.

Tra le 15 opere in concorso, c'è Tony Manero, del cileno Pablo Larrain, che ha impressionato a Cannes. Fuori concorso ci sarà Katyn del polacco Andrej Wajda, candidato all'Oscar tra i film stranieri, e The Edge of Love di John Maybury con Keira Knightley - al debutto come cantante - e Sienna Miller, che intepretano le due donne di Dylan Thomas.

Curiosità anche per l'esordio da regista di Madonna con Filth and Winsdom.

Moretti intervisterà sui loro film d'esordio Giuseppe Bertolucci, Paolo Virzì, Peter Del Monte, Marco Tullio Giordana, Claudio Caligari e Salvatore Piscicelli. Nella sezione "Lo stato delle cose", incentrata sulla politica, Catherine Arnaud in Sydney Poitier un outsider a Hollywood, racconta l'importanza dell'attore nero per la trasformazione degli stereotipi razziali nella cultura americana.

di Emilio Marrese

Nessun commento: