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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

febbraio 18, 2009

Criminalità minorile: in Sicilia un progetto per le scuole.


C'è chi dice no.

Si chiama così il progetto per la diffusione della legalità ideato da un assistente capo della Polizia penitenziaria minorile, Francesco De Martino, per le zone dove la criminalità dei più giovani è un'emergenza. Il progetto coinvolge una decina di ragazzi detenuti nel carcere Malaspina di Palermo, 65 mila alunni delle prime medie dei nove capoluoghi siciliani con le rispettive famiglie, oltre tremila docenti e seicentocinquanta giovani delle scuole siciliane a rischio criminalità.

L'idea è affrontare il tema della legalità con incontri in carcere con operatori sociali e cineasti.

Ma sono previste anche iniziative d'animazione nelle scuole delle aree a rischio e di sensibilizzazione dei docenti alla campgna per la legalità.

Principale partner sostenitore di "C'è chi dice no" è la Fondazione Vodafone Italia, ma la realizzazione e possibile grazie anche agli operatori della Giustizia minorile siciliana, alle varie forze di Polizia, agli assistenti sociali, agli insegnati, ai magistrati coinvolti a vario titolo nelle iniziative.

di Carlo Ciavoni


Per informazioni.
066783211

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