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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

maggio 07, 2009

Arte


Il latino ars, artis significava ogni abilità materiale o spirituale mirata a progettare o a costruire qualcosa.
Il senso della parola coincideva con quello del greco tékhne, e questo valore si conserva ancora oggi in alcune espressioni come ad arte, a regola d'arte.
In italiano arte appare alla fine del XIII secolo.
In origine, la parola indicava l'attività umana regolata da procedimenti tecnici e fondata sullo studio e sull'esperienza.
Prese poi il significato di attività consistente nel creare prodotti di cultura, che sono oggetto di reazioni del gusto e giudizi sul loro valore.
Questa seconda accezione indica sia l'attività del fare che il suo risultato, vale a dire l'opera.
Nel significato originario l'arte è la capacità dell'uomo di creare qualcosa che presenti caratteristiche di armonia e bellezza.
Dal Settecento la scienza filosofica che si occupa dell'arte e del bello è l'estetica.
L'arte è un'attività umana svolta manualmente o con l'intelletto, ed è diretta a comunicare i sentimenti e le impressioni dell'artista.
Si può manifestare attraverso testi letterari scritti o segni tracciati su una superficie, come disegni e pitture.
Può esprimersi con forme plastiche, come sculture o edifici, o tramite suoni associati o no al canto.
Sono dette arti, attività comuni e di carattere pratico, se svolte con perizia e secondo regole.
Abbiamo, ad esempio, l'arte dell'arredamento, della cucina, della sartoria.
Con un uso metaforico si parla anche di arte della politica o del governo, arte diplomatica o della guerra.
Il concetto di arte come attività svolta con particolare abilità era tipico dei romani, che chiamavano arti meccaniche le attività pratiche, e arti liberali quelle scientifiche e letterarie.
Nel Medioevo le arti liberali si suddivisero ancora in arti del trivio (grammatica, retorica, dialettica), e arti del quadrivio (aritmetica, musica, geometria, astronomia).
Oggi, con il termine arte si intende l'alta manifestazione delle capacità espressive e creative, e in particolare di quella capacità di inventare che è propria dell'uomo.
Questo significato odierno del vocabolo cominciò a delinearsi nel XIV secolo con riferimento alla pittura, alla scultura, all'architettura.
Si tratta delle cosiddette belle arti, una espressione che ha diversi corrispondenti nelle lingue europee.
Da qui la parola passò ad indicare la poesia, le lettere in genere e la musica.
Arti minori erano poi l'oreficeria, la ceramica e la decorazione.
Dal Medioevo alla Rivoluzione Francese, il termine indicò anche una organizzazione che riuniva artigiani, mercanti e lavoratori per tutelare i propri interessi.
Il vocabolo arte entra poi in locuzioni come figlio d'arte, nome d'arte o commedia dell'arte, e in una serie di modi di dire, tra i quali chi ha arte ha parte, senza arte né parte, impara l'arte e mettila da parte.

di Maurizio Dardano e Gianluca Frenguelli http://www.educational.rai.it/

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