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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

maggio 07, 2009

Civiltà


Il vocabolo latino civilitas significava propriamente l'essere cittadino.
Deriva infatti dall'aggettivo civilis, a sua volta legato al termine civis, cioè concittadino, membro della comunità di una città, con tutti i diritti e doveri che ciò comporta.
La parola civilitas poteva però anche essere usata in opposizione a rusticitas per indicare le buone maniere e la mitezza della vita di città contrapposte alla rozzezza e alla villania degli abitanti della campagna.
Come si vede, in questo caso la lingua latina riflette il punto di vista degli abitanti della città rispetto a quello dei contadini.
Da civilitas, o meglio dall'accusativo civilitatem, derivò nel Trecento la forma colta italiana civiltà, originariamente usata nei due significati latini: cioè col valore di comunità cittadina e con quello di gentilezza e buone maniere.
Il significato moderno del termine iniziò a prendere forma durante il Rinascimento, quando gli intellettuali europei acquisirono una coscienza più approfondita della differenza tra il proprio modo di vita, quello delle popolazioni extraeuropee, e quello dell'età antica.
Con civiltà si cominciò così a intendere, in opposizione a barbarie, il progresso di certe forme della vita sociale.
Per estensione il termine fu successivamente impiegato per indicare il complesso dei valori morali, dell'organizzazione politica, delle tradizioni, delle idee estetiche sul bello e sul brutto, che caratterizza la vita di un popolo in un particolare momento della sua storia.
In quest'accezione il termine si avvicina molto al significato della parola cultura.
Con civiltà possiamo così far riferimento alle esperienze più alte dei popoli del passato, come quando parliamo di civiltà classica o di civiltà egiziana, i cui reperti e i cui segni ci sono noti attraverso l'archeologia e la filologia e sono raccolti in musei e biblioteche.
Oppure civiltà può indicare la particolarità di una forma di vita del mondo contemporaneo: si può così parlare di civiltà europea e di civiltà orientale.
Infine il termine può essere esteso, grazie ai dati forniti dall'etnologia o dalla paleontologia, anche a società primitive del mondo contemporaneo e a momenti arcaici dell'evoluzione umana.

di Stefano Gensini e Giancarlo Schirru http://www.educational.rai.it/

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