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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

settembre 18, 2009

Cibi artificiali e cervello goloso.

Un allarme lanciato da David A.Kessler, medico ed ex commissario della Food and Drug Administration americana noto per le lotte contro i colossi del tabacco, è di quelli impossibile da ignorare: “L’industria del cibo crea prodotti che hano la capacità di modificare le nostre connessione neuronali”. È la tesi, molto documentata, contenuta nel recente The end of overeating taking control of the insatiable american appetite (Rodale, $ 25,95 su Amazon.com). Come viene trasformato il nostro cervello?
I colpevoli, per Kessler, sono i cibi super-appetibili, ossia quelli caratterizzati da alte dosi di zuccheri, grassi, sale e additivi artificiali.
Le alte dosi di dopamina liberate dal cervello provocano ciò che gli esperti chiamano attentional bias, una eccessiva focalizzazione dell’attenzione su un singolo stimolo gratificante, quell’alimento così prelibato cui pensiamo con l’acquolina in bocca. “Succede come per la cocaina: si ha la stessa risposta euforizzante della dopamina ad ogni assunzione di cubo, anche quando non si ha molta fame”.
Sempre di cibo e di cervello parla il libro Il cervello goloso, Bollati Boringhieri, pp.256, €.20,00. Che cos’è il gusto? Ecco la fondamentale domanda a cui cerca di rispondere questo vivace saggio in cui André Holley illustra il percorso grazie al quale l’uomo ha trasformato il cibo da semplice strumento di sopravvivenza a raffinata fonte di piaceri. Una domanda che ci riguarda tutti e ci investe nel quotidiano, perché proprio attorno al gusto e ai suoi complessi meccanismi ruota l’enorme giro d’affari dell’industria alimentare a livello globale. Holley ci spiega in modo semplice ma documentato, sulla base di ricerche sperimentali e studi di neuroimaging, come nascono le preferenze e abitudini alimentari, come si stabilisce il delicato equilibrio tra fabbisogno e consumo, tra sazietà e appetito e, infine, come sorge il piacere della buona tavola. Un libro illuminante, che consente anche al lettore digiuno di conoscenze scientifiche di intravedere tutta la complessità, determinata dall’evoluzione e dai circuiti neurali, nascosta dietro alle abitudini alimentari più semplici e quotidiane. Un libro che è anche un monito a non tradire la saggezza del corpo e a non lasciarci sedurre dal falso miraggio di zuccheri e grassi proposto dai cibi industriali. Indice 1. A che cosa serve il gusto? 2. I cibi e i loro aromi 3. La nascita degli aromi 4. L’eredità olfattiva dell’uomo 5. La percezione dei sapori 6. Una sensibilità meno nota 7. All’origine del piacere di mangiare 8. Fame e sazietà 9. Le mappe cerebrali degli odori, dei sapori e del piacere che si trae dal mangiare 10. Gradire, desiderare, scegliere 11. Preferenze e avversioni alimentari 12. Che cos’è che non funziona?

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