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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

novembre 18, 2009

Torino Film Festival 2009

27 Torino Film Festival diretto da Gianni Amelio. Un festival che si preannuncia ricco e interessante, con ospiti importanti, retrospettive e soprattutto tanto buon cinema da tutto il mondo. Dal 13 al 21 novembre.
Francis Ford Coppola e Charlotte Rampling. Emir Kusturica e Mario Monicelli. Paolo Sorrentino e Marco Bellocchio. Sono solo alcuni degli ospiti eccellenti che riempiranno le giornate cinematografiche del 27 Torino Film Festival. Dopo la direzione morettiana, il regista Gianni Amelio guida con mano ferma uno staff che ha selezionato 254 titoli dopo aver visionato 3500 film, con l’intento di “Offrire dei film al pubblico di cinefili ma anche al pubblico della domenica, che vuole trascorre due ore in modo intelligente”.
Ed è a per tutti gli appassionati di cinema che saranno proiettate 42 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 10 anteprime europee e 74 anteprime italiane. Si vedranno anche degli horror, forse per la prima volta al TFF, perché, come ha affermato il direttore Amelio: “Amo molto il rapporto tra chi fa il cinema e chi lo fruisce, senza preclusioni verso il cinema che si apre anche al divertimento”.
Il TFF ha dei fil rouge, temi universali che attraversano le pellicole e le seizoni, come il viaggio, il cinema e la televisione. E naturalmente la famiglia e la musica, che ricorrono nel film di apertura Nowhere boy di Sam Taylor Wood, storia di John Lennon e della nascita dei Beatles, uno delle decine di proposte della sezione “Festa mobile” citazione di Hemigway per indicare le anteprime più attese e i più stimolanti film visti all’estero, mentre il concorso si apre a 16 opere “per tutti” provenienti da 13 paesi: un vero giro del mondo in cui l’Italia è rappresentata da due pellicole (La bocca del lupo di Pietro Marcello e Santina di Gioberto Pignatelli) e gli Stati Uniti da tre film.
“Onde” è la sezione sperimentale, che seleziona le opere del cinema del futuro, 48 in totale tra lungo e cortometraggi andando alla ricerca dei linguaggi filmici più nuovi e soprendenti.
Confermate le sezioni "italiana corti" e "italiana.doc" quest’ultima per continuare a dare spazio a un genere molto trascurato in Italia sia in sala, sia nella distribuzione televisiva.
Due le retrospettive: una dedicata a Nagisa Oshima, con cinque opere televisive che per la prima volta sono visibili fuori dal Giappone, e l’altra a Nicholas Ray, mentre l’approfondimento è dedicato a Nicolas Winding Refn, regista danese che, come ha sintetizzato la vicedirettrice del Festival Emanuela Martini “gira thriller a Copenhagen come se fosse a New York”.
Con “Figli e Amanti” sei registi italiani – Marco Bellocchio, Davide Ferrario, Matteo Garrone, Mario Martone, Paolo Sorrentino e Gianni Zanasi - presenteranno al pubblico il film che li ha spinti a diventare registi, non senza qualche curiosa sorpresa.
A partire da questa edizione è stato istituito anche il Gran Premio Torino, assegnato a Emir Kusturica – per l’occasione sarà possibile vedere la versione integrale di Underground – e alla American Zoetrope di Francis Ford Coppola “per il suo prezioso ruolo di congiunzione tra cinema classico e cinema del futuro”. Del regista americano sarà proiettato anche il nuovo Tetro - Segreti di famiglia.
di Ada Guglielmino Nonsolocinema.com

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