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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

dicembre 22, 2009

La generazione rubata

Un film di Phillip Noyce. L'Australia, come la conosciamo oggi, è stata fatta a scapito di chi in quella terra abitava da sempre, gli aborigeni. Questo film racconta una vicenda poco nota al grande pubblico, (chissà perchè!?) Nei primi decenni del `900, il governo aveva deciso di "preoccuparsi" dell'educazione dei meticci, i figli di bianchi e aborigeni. Per questo aveva allestito un'apposita struttura che con l'aiuto della polizia aveva il compito di rapirli, strappandoli alle proprie madri, per deportarli in collegi dove sarebbero stati cristianamente educati alla civiltà. Nel 1931 Molly, quattordici anni, viene rapita con la sorellina Daisy di otto e la cuginetta Gracie di dieci. Sono portate in un centro che dista 1500 miglia dal loro villaggio. Ma Molly, nonostante il rischio di severe punizioni, decide di tentare la fuga, con le due bimbe al seguito. Per orientarsi costeggiano il Rabbit Proof Fence (titolo originale del film) ossia il recinto per fermare i conigli che devastavano le coltivazioni, un recinto lungo migliaia di chilometri. La storia del film è la lunga fuga di tre bimbe braccate. E non si creda che questi rapimenti fossero cose d'altri tempi, il governo australiano ha seguito questa pratica sino ai primi anni del 1970!!! Le vittime di quell'educazione mostruosa sono oggi definite generazione rubata. I "cristiani" ovunque sono andati, hanno portato morte, malattie e distruzione; basti pensare allo sterminio dei nativi americani. Nessuno ripagherà più tutte queste vite rubate, ma almeno dobbiamo riconoscere la loro storia,la loro cultura e dignità.Un film che chiunque dovrebbe vedere e riflettere.

attentialweb.blogspot.com

1 commento:

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good