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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

ottobre 14, 2010

Il canto e la parola 2010: due giorni sull’altra editoria dedicata “ai lettori controcorrente”


Inaugura sabato, a Lugo, nel ravennate, la prima fiera dell’editoria indipendente della bassa romagna. O forse di tutta Italia visto che, per dirla con l’organizzatore Michele Antonellini, anche direttore artistico della terza edizione del festival letterario che ospita la fiera, “Il canto e la parola”, non è davvero indipendente chi non lo è anche economicamente. Ci spieghi meglio: “Da qualche anno in Italia si stanno moltiplicando le fiere della piccola e media editoria indipendente ma gran parte degli editori che vi partecipano appartengono a gruppi anche molto grossi. Per esempio, Guanda e Longanesi sono dentro Gems: ma come fa a dirsi indipendente un editore che non si autosostiene?”. Siete patrocinati da FIDARE, la Federazione Italiana degli Editori Indipendenti: qual è la vostra mission? “Ospitiamo esclusivamente case editrici libere, in grado di poter scegliere cosa pubblicare senza dover accettare compromessi, commerciali o politici che siano. Crediamo che il libro sia rimasto l’ultimo baluardo per veicolare una cultura libera, partecipativa, critica, capace di stimolare processi evolutivi dal basso e addirittura cambiare gli assetti di potere”. Il libro come un media? “Esatto. Se permettiamo che anche la lettura venga colonizzata, non restano più spiragli per l’affermazione della democrazia”. I due giorni di fiera, ospitati tra chiostro e corridoi dell’ex convento del Carmine, precedono di un week end il Pisa Book Festival, perché? “Per inserirci nel momento dell’anno dedicato ai lettori controcorrente. Con Pisa condividiamo molti editori, non si tratta di strapparsi pubblico, piuttosto di unire le forze. Tutte le fiere del libro underground raccolgono l’esigenza di avvicinare i divoratori della carta stampata a quei prodotti che non possono trovare nelle librerie di catena, rifiutati perché non fanno grandi numeri”. Quindi da voi solo chicche, nicchie, roba da amatore o collezionista? “Chiamiamole avanguardie letterarie. Come per esempio gli audiolibri di Alfaudiobook, specializzati esclusivamente in letteratura su cd, interpretata da attori e mixata con musiche originali, o Moby Dick, uno dei primi in Italia ad aver pubblicato libri elettronici e file e-pub”. Quanti editori avete invitato? “Arrivano in 70 da tutta Italia, dai più noti, come Frenandel, Marcos Y Marcos, Stampa Alternativa e ISBN, fino ai piccolissimi come Zona, che con il libro-cd-fumetto-video “Passeggero dell’anima”, di Fabio e Sergio Caucino, si è spinta nelle galassie della multimodalità” . Anche lei è un editore: “La mia “Discanti” è molto piccola, con la collana “Ita(g)liani” punta alla saggistica romanzata per parlare in modo approfondito ma divulgativo dei problemi dell'Italia di oggi”. Che appuntamenti ci consiglia, in questa maratona di 14 incontri con gli autori? “Sabato alle 18 Luca Martini, edito da Voras, presenterà il suo romanzo ‘Le mani in faccia’, un prodotto puro, mainstream, pop. Ma anche i reading saranno originali, come la raccolta di poesie illustrate “Dimmi”, edita da Serendipità, che vedrà in scena, domenica alle 18 sia l’autore, Davood Lotfollah, sia l'artista Zeinab Heidary Firooz”. C’è spazio per i giovani? “Moltissimo. Tutta la domenica è dedicata al fantasy. In particolare alle 11, nell’aula magna del Liceo Trisi, abbiamo organizzato un incontro sull’e-book per confrontarci con le nuove generazioni sulle ultime frontiere del leggere”.
A cura di Eugenia Romanelli IFQ

http://www.cantodellaparola.it/

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