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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

maggio 06, 2011

Bellaria Film Festival


PER CHI INTENDE il documentario come una noiosa forma di film è arrivato il momento di cambiare idea. Ci sono volute ben 29 edizioni del Bellaria Film Festival, oltre ad alcune iniziative di resistenza poetica di coraggiosi cultori del genere, per arrivare a capire che il documentario è il film del futuro. Al di là delle teorie di studiosi, accademici e analisti visionari, la questione è pratica e verrà socializzata, dal 2 al 5 giugno a Igea Marina, in 4 mattine di workshop focalizzati sul realizzare documentari in 3D, usare le nuove macchine fotografiche digitali che girano filmati in alta risoluzione, montare in final cut, distribuire viralmente on line. «Documentario e cortometraggio– spiega Fabio Toncelli, direttore artistico del Festival– sono le forme visual del futuro, sia perché la brevità è il formato della contemporaneità, sia perché l’elemento di realtà tipico della narrazione documentaristica ha, nell’era WikiLeaks, una forza d’impatto triplicata». In pratica volete svecchiare il genere? «In Italia viene visto come prodotto del passato mentre in tutto il mondo il documentario è la nuova forma di narrazione. La marcia dei pinguini ha raggiunto Spielberg, per intenderci. Da noi non esiste un circuito dedicato, né cinematografico né televisivo, e quindi la produzione si intimidisce e non compete col resto del mondo». Soluzioni? «Andare incontro alla gente, fare prodotti pop, divulgativi, divertenti». Docu-fiction? «Anche, certo. Grazie al limite posto dal rispetto della realtà, il documentario ha una libertà creativa maggiore». Docufiction, reportage, infodocumentario, audiodocumentario, radiodocumentario: anche il semplice video amatoriale è un documentario? «Certo. Per questo abbiamo aperto il concorso Cortoconiglio: fino al 18 maggio chiunque può spedire alla redazione della trasmissione radio Il ruggito del Coniglio un video di massimo 5 minuti a tema “La prima ora dopo il vostro risveglio”. Marco Presta e Antonello Dose selezioneranno i finalisti, pubblicati sulla pagina di rai.tv, e il vincitore, insignito di una targa, parteciperà alla diretta del festival, trasmessa il 2 e 3 giugno al posto della normale puntata». Smartime consiglia dunque di farvi sotto col vostro filmato e di godervi,nelletresalediBellaria,ipiùimportantidocumentariinternazionali non visibili altrove, gli incontri con gli autori, le proiezioni in concorso e i nuovi documentari per web, oltre alla rassegna Radiodoc. Per conoscere, per partecipare, per contribuire ad accogliere il Nuovo.
di Eugenia Romanelli, Saturno
www.bellariafilmfestival.org

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