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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

giugno 10, 2011

Il circo in villa


INAUGURA giovedì prossimo il Festival Internazionale di Villa Adriana a Tivoli. Lo scenario – Patrimonio dell’Umanità – è mozzafiato, e anche il cartellone che accompagnerà il pubblico fino al 20luglio.A inaugurare questa V edizione la figlia del mitico Chaplin, Victoria, che, insieme al marito Jean-Baptiste Thiérrée, torna dopo tanti anni con uno spettacolo acclamato in tutto il mondo, Le Cirque Invisibile. «Più che teatro – dicono gli organizzatori della Fondazione Musica per Roma – è una mise en scène circense con acrobati, funamboli, musicisti e attori davvero suggestiva». La formula è la stessa fortunatissima dell’Auditorium Parco della Musica di Roma: contaminazione, mix, trasversalità. «Vogliamo connettere pubblici che di solito vivono separati. Per questo uniamo teatro, musica e danza e, all’interno di ciascuno di questi generi, spaziamo dal classico alle sperimentazioni». E così è, visto che si tratta di un solido show della contemporaneità capace di spaziare tra la prima europea di Caligula (1 e 2 luglio) del leggendario regista lituano Nekrosius, il debutto di Pippo Delbono del 20 luglio con Amore e carne, realizzato con un violinista celebre come Balanescu, fino allo scandaloso Gardenia (7 e 8 luglio), ispirato alla chiusura di un cabaret di travestiti di Barcellona. «Di Gardenia si parlerà molto – sospettano gli organizzatori – e non è la sola coreografia che proponiamo di Alain Platel: Aut of contex, il 25 e 26 giugno, è uno splendido omaggio a Pina Baush scritto con la collaborazione dei 9 interpreti». Sidi Larbi Cherkaoui, uno dei coreografi più noti a livello internazionale e consulente per la danza di Musica per Roma, ha scelto anche Rooster (14 luglio in prima italiana), del coreografo Barak Marshall: «E poi abbiamo tre appuntamenti in musica, tra Capossela e il suo Marinai profeti e balene, il 21 giugno, il mega concerto jazz-blues di Cassandra Wilson, il 16 luglio e, per la prima volta in Italia, il 9 luglio, il giovanissimo pianista classico cinese Zhang Haochen». Non perdete almeno una delle serate del festival che, all’ora del tramonto, quando le grandi terme dell’antica villa dell’Imperatore Adriano che ospitano il palco si tingono di rosa, promette uno scenario indimenticabile. E non si fa per dire.
di Eugenia Romanelli, Saturno

www.auditorium.com/villaadriana

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