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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

luglio 22, 2011

Archeologi cercansi


IL MIBAC rischia di chiudere, il grido d’allarme è stato lanciato qualche giorno fa dal sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro. Nel giro di pochi anni, se non si invertirà il trend attuale di 800/1000 pensionamenti all’anno, non ci sarà più personale in grado di tenere aperti i musei e i siti archeologici e di svolgere quei compiti di tutela del patrimonio culturale previsti dalla nostra carta costituzionale. Al sottosegretario, si associano il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, che ha chiesto all’unanimità di derogare il Mibac dal taglio del 10% del personale nell’amministrazione pubblica (approvato nella nuova finanziaria), e la UilBac, che minaccia uno sciopero generale. Si potrebbe dire, meglio tardi che mai, dopo i tagli tremontiani e i crolli di Pompei. Il timore però è che siano solo lacrime di coccodrillo prima dell’irreparabile. Anziché piangere sul latte versato, forse sarebbe il caso di passare dalle parole ai fatti partendo ad esempio dallo scorrimento delle graduatorie dell’ultimo concorso, forze giovani e preparate, fra archeologici, storici dell’arte, architetti, persone di vigilanza e custodia che rimangono in attesa di conoscere il loro destino, nonostante sia stato approvato un decreto legge, il cosiddetto Omnibus, che a seguito dell’innalzamento delle accise sulla benzina dovrebbe garantire l’assunzione di 25 archeologi (solo per Pompei!) e di quasi 200 persone da distribuire a livello nazionale. Ma il condizionale è d’obbligo. Mentre le accise sono aumentate in tempi rapidissimi con immediata ricaduta sulle tasche dei cittadini, le assunzioni tardano a venire. A distanza di tre mesi dall’approvazione del decreto, ancora oggi c’è solo un archeologo per Pompei e delle altre assunzioni nemmeno l’ombra. Se ne riparlerà forse in autunno, ma allora perché ricorrere a un decreto che per sua natura risponde a ragioni di necessità e urgenza? Cosa si sta aspettando? A questo punto sarebbe utile che il ministro Galan spiegasse ai cittadini la situazione e come intende affrontarla e risolverla.
di Marco Mozzo, Saturno

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