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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

ottobre 07, 2011

Nel mondo di Andrea Zanzotto


Mondo, sii, e buono;
esisti buonamente,
fa’ che, cerca di, tendi a, dimmi tutto,
ed ecco che io ribaltavo eludevo
e ogni inclusione era fattiva
non meno che ogni esclusione;
su bravo, esisti,
non accartocciarti in te stesso in me stesso

Andrea Zanzotto, Al mondo

Andrea Zanzotto compie novanta anni il dieci ottobre. È certamente una delle menti più acute e lucide che ancora abbiamo la fortuna di ascoltare. Il compleanno si annuncia ricco di doni come Il cinema brucia e illumina, una raccolta appena pubblicata di suoi scritti sul cinema (Marsilio, a cura di Luciano De Giusti), una relazione iniziata con la collaborazione con Federico Fellini per Casanova. Dunque Zanzotto, il più difficile e il più sorprendente dei poeti italiani. Il più difficile perché in lui agisce una lingua poetica “a tutto campo” che elabora le lingue del mondo: il dialetto, il latino, le lingue straniere e quelle particolari dei vari saperi scientifici, in primo luogo la lingua della psicoanalisi e della filosofia. Il più sorprendente perché la sua poesia intorbandosi e interrandosi nei luoghi più oscuri, balbettando per imitazione l’afasia dei linguaggi globali, facendosi essa stessa deriva e detrito degli oggetti ormai non più riconoscibili, ne esce fuori pulita, attraversata dalla tenerezza e dalla speranza. Eccolo, il mondo buono di Zanzotto è un investimento di attese, un atto magico che può, come il barone di Münchhausen, uscir fuori dalla palude tirandosi per i capelli. Al mondo, che non dimentichiamo è una poesia degli anni del boom economico, è di un’attualità sconvolgente: l’autore sa che non c’è ragione individuale che possa controllare l’esterno, e allora chiede all’esterno di farcela da solo, di avere ancora una chance, di rallentare la produzione dell’inutile, di meditare, di de-velocizzare ciò che rischia di non avere più nessuna traccia dell’umano.
di Alba Donati, Saturno

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