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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

aprile 27, 2012

Ue, il Parlamento dovrebbe bocciare l'Acta

Bocciatura in vista per l'Acta, l'accordo che mira a combattere la contraffazione e le violazioni di copyright su Internet. La proposta, che ha suscitato non poche polemiche e proteste nelle piazze del continente, ed è stata già sotto l'occhio investigatore della Commissione,dovrebbe essere respinta dal Parlamento europeo.
È quanto ha indicato il relatore sull'Acta, il britannico David Martin (S&D), in una raccomandazione formale che ha presentato alla Commissione Commercio internazionale del Parlamento Ue.
«TRATTATO CARENTE». «Tra le carenze del trattato Acta ci sono il non aver definito in modo sufficientemente chiaro la 'scala commerciale' e la richiesta implicita ai fornitori di servizi Internet di agire come una polizia in rete. Ciò potrebbe portare alla conseguenza non voluta di minacciare le libertà civili», ha spiegato Martin.
Ad essere in discussione è il testo del trattato, non lo scopo che è destinato a perseguire: «Proporre di respingere Acta non vuol dire respingere la necessità dell'Unione europea di proteggere la sua proprietà intellettuale. L'Europa può competere solo sulla base di innovazione e creatività e per fare questo, deve proteggere la sua proprietà intellettuale».
«RESPINGERE E MODIFICARE». Martin ha anche indicato una possibile via d'uscita al problema: «L'articolo 42 dell'Acta prevede la rinegoziazione del testo», ha osservato Martin suggerendo che la Commissione potrebbe essere in grado di «tornare indietro e portare avanti la procedura di modifica».
L'Europarlamentare ha citato il caso dell'accordo Ue-Usa sul 'Passenger Name Record', nel quale è stata concordata una proposta più accettabile dopo il rifiuto del Parlamento a quella originale. Anche il gruppo dei lib-dem al Parlamento europeo si è schierato contro l'Acta.
L'eurodeputato Niccolò Rinaldi ha chiesto di contrastare la contraffazione «con strumenti diversi che siano più appropriati». Il voto sull'Acta in Commissione commercio internazionale è previsto a giugno mentre il voto in plenaria probabilmente a luglio.

Lettera43

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