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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

settembre 28, 2012

Aikido: unione, spirito, percorso


Morihei�Ueshiba�
L'Aikido è una arte marziale moderna (gendai budo) fondata da O’Sensei (Grande Maestro) Morihei Ueshiba (1883-1969).
Da esperto praticante di arti marzial e Maestro ha cercato continuamente nuove vie e nuovi metodi per la sua formazione personale e per lo sviluppo della pratica marziale. Grazie alla sua competenza creò, nel 1923, l’ Aikibujutsu. Il nome Aikido è successivo, è stato usato per la prima volta nel 1941.
Il nome aikido è composto da tre caratteri giapponesi: AI, 合 unione; KI, 気 spirito; DO, 道 via, strada o percorso. L'ultimo carattere è significativo in quanto implica un percorso, o filosofia che si segue nella propria vita. Questo distingue l’aikido dal jutsu (insieme di tecniche, abilità): un metodo universale, non a caso do (道) significa letteralmente "ciò che conduce" nel senso di disciplina vista come percorso, via, cammino, non in senso fisico ma piuttosto etico e morale. Lo stesso ideogramma che in cinese si legge tao e che rappresenta la concezione del tutto, del bianco e del nero, del bene e del male.
Come arte marziale giapponese composta da leve articolari e proiezione, è simile al ju-jutsu. Tuttavia, il Fondatore sentiva che il suo sistema era unico in quanto univa il corpo, la mente e lo spirito del praticante in modo tale da superare un avversario, e risolvere un conflitto senza ricorrere a uno scontro violento. Secondo principi di movimento e concetti che sono specifici della pratica dell’ aikido, il Fondatore ha usato le vecchie tradizioni per sviluppare un'arte, per formare le persone e renderle parte dinamica della società moderna.
Il Giappone ha una lunga tradizione di arti marziali, che storicamente venivano trasmesse solo a pochi eletti. 

Dopo il 1945 la devastazione e la sofferenza della guerra ha portato il Fondatore a riflettere sullo scopo delle arti   marziali e l'aikido è  stato aperto al pubblico. Ha   fortemente sentito che "L’aikido non è una  tecnica di combattimento  per sconfiggere i nemici. E'  il modo  per  riconciliare  il mondo e rendere gli esseri umani una sola famiglia".

Oggi l'aikido è praticato da circa 1,5 milioni di persone in tutto il mondo.
Il Fondatore considerava il takemusu aiki la più alta forma di aikido. Takemusu contiene due caratteri giapponesi: take (che si legge anche bu) = marziale e musu = nascere. Questi due caratteri uniti si riferiscono al movimento marziale spontaneo, senza pensiero attivo.
Egli sosteneva che la propria formazione ha attraversato quattro grandi periodi di sviluppo:
Tecnica di base kihon, Tecnica Flessibile yawa rakai, Tecnica Fluente ki no nagare, ed infine, takemusu aiki.
Egli considerava che questa forma finale di aikido potesse essere raggiunta da chiunque, attraverso la pratica.
Aikikai 
ll takemusu aikido è stato tramandato puro e incontaminato fino a noi da Morihiro Saito Sensei, 9° dan Aikikai Shihan. Questi è stato l'unico allievo rimasto accanto al Fondatore dell'aikido per ben 23 anni, ha sempre voluto preservare intatto l'insegnamento dello stesso, in ciò distinguendosi da tutti gli altri maestri di Aikido. Egli da' uguale importanza al taijutsu (tecniche a mani nude) e al buki waza (tecniche con le armi), che comprende lo studio del ken (spada) e del jo (bastone). O’Sensei diceva infatti che taijutsu, jo e ken sono la stessa cosa e che tutti e tre formano l'aikido. Un deshi (allievo) deve conoscere taijutsu, jo e ken in eguale misura secondo i principi del Ken Tai Jo no Riai. Morihiro Saito Sensei (31 marzo 1928 – 13 marzo 2002) è, quindi, il continuatore dell'Aikido di Morihei Ueshiba.
Articolo a cura di Carlo Cocorullo.
Insegnante di Aikido dell'Associazione Sportiva Dilettantistica - Takemusu Aikido - Roma Eur
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