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Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. Eugenio Montale

ottobre 02, 2012

Costruttori di Babele

 
Dal 30 settembre al 14 ottobre 2012 si terrà al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese in Roma la mostra Costruttori di Babele, con fotografie di Alberto Ferrero, Rodolfo Hernandez e Salvatore Bongiorno, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e organizzata dall’Associazione “L’arte della Memoria” in collaborazione con la “Galleria X3” di Palermo; a cura di Roberta Trapani, con il contributo di Rossella Faraglia e Dominique Queloz.
La mostra presenta l’opera di Giovanni Cammarata, Luigi Lineri e Bonaria Manca, tre “costruttori di Babele” censiti nel sito www.costruttoridibabele.net e studiati in Costruttori di Babele. Sulle tracce di architetture fantastiche e universi irregolari in Italia (elèuthera 2011), saggio a più voci a cura di Gabriele Mina che, per la prima volta, indaga questa particolarissima geografia italiana. Gli scatti di tre fotografi dai percorsi diversi – Alberto Ferrero, Rodolfo Hernandez e Salvatore Bongiorno – rivelano gli affascinanti mondi degli autori di tre creazioni “babeliche” site in tre regioni lontane: la Sicilia, il Veneto, il Lazio. La mostra intende anche considerare gli scambi fecondi che possono nascere dall’incontro tra autori integrati in un circuito ufficiale e artisti irregolari.
Costruttori di Babele
Costruttori di Babele è una metafora inventata dall’antropologo Gabriele Mina per definire artisti autodidatti che hanno consacrato decenni della loro vita alla costruzione di un universo irregolare: un’architettura fantastica, un giardino di sculture, un archivio di sassi… Sono creazioni fortemente inventive, che restano tuttavia confinate in una cerchia ristretta, non valorizzate (se non come curiosità locale) e perciò difficili da scoprire. Molte rischiano di scomparire dopo la morte dei loro artefici: gli eredi hanno rapporti contrastanti con opere così insolite, che necessitano manutenzione e che a volte sono denunciate come abusi edilizi. Questi spazi sono diffusi in tutti i continenti e sono oggetto di particolare attenzione in Francia e negli Stati Uniti. In Italia, invece, manca ancora un’indagine sistematica, non esistono un’attenzione diffusa e un filone di studi ad essi dedicati e la documentazione risulta per lo più frammentaria. Oltre che metafora, Costruttori di Babele è dunque soprattutto un lavoro inedito che cerca e segue le tracce di una geografia italiana di microcosmi dell’immaginario.
Costruttori di Babele: una mostra
Le fotografie realizzate nel 1989 da Alberto Ferrero, specializzato in ambienti e architetture, rappresentano una preziosa testimonianza della casa-museo che Giovanni Cammarata (1914-2002), muratore e artigiano, costruisce in un quartiere industriale alla periferia di Messina. Riccamente decorata con mosaici di pietre e frammenti di bottiglie, sculture e bassorilievi di cemento dipinto e fantasiosi assemblaggi, di essa non resta oggi che una porzione della facciata: saccheggiata dopo la sua morte, nel 2007 l’opera è stata in gran parte abbattuta in vista della realizzazione di un centro commerciale.
Il reportage “Ogni Forma Illuminata” realizzato da Rodolfo Hernandez nel 2010 documenta l’istallazione scenografica realizzata dall’ex inserviente e infermiere Luigi Lineri (1937) nella sua abitazione di Zevio, presso Verona: una casa-museo che accoglie innumerevoli sassi e selci raccolti dall’autore nei greti da oltre quarant’anni. Le fotografie di Hernandez suggeriscono la forza poetica di un archivio di pietre catalogate per forma (forme ad angolo retto, bovidi, pesci, agnelli, falli, donne gravide, uova cosmiche) e assemblate in pannelli e strutture architettoniche.
Gli scatti di Salvatore Bongiorno (ZepStudio) forniscono una chiave di lettura dell’opera di Bonaria Manca (1925), ex-pastora di origine sarda che sperimenta spontaneamente la pittura a olio nel 1981. A partire dal 1997, l’artista riveste ogni parete della sua grande casa di Tuscania con i colori vividi e le forme grezze della sua mitologia personale. Lo sfocato e il taglio delle fotografie di Bongiorno restituiscono l’atmosfera del sito: uno spazio intimo e luminoso abitato da ricordi e visioni.
In occasione dell’inaugurazione, Sabato 29 settembre 2012 ore 16. 30
Presentazione del libro e del progetto Costruttori di Babele a cura di Gabriele Mina (insegnante e ricercatore in antropologia, si è occupato in particolare dei rituali del tarantismo mediterraneo, della storia del corpo e della rappresentazione del diverso, dell’arte irregolare)
Introduzione agli universi babelici di Cammarata, Lineri e Manca con Daniela Rosi (curatrice di mostre e responsabile culturale del Centro di riabilitazione neurologica “Franca Martini” a Trento, coordina l’Osservatorio Nazionale Outsider Art presso l’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona), Roberta Trapani (storica dell’arte, studia gli spazi visionari contemporanei con una particolare attenzione alla Francia) e Pier Paolo Zampieri (ricercatore in sociologia urbana e analisi del territorio presso l’università di Messina, si occupa in chiave interdisciplinare dell’immaginario e di sociologia della marginalità).
Saranno presenti gli artisti Luigi Lineri e Bonaria Manca.
di Giulia Scalia,  21 Magazine

INFO
Mostra COSTRUTTORI DI BABELE – Un percorso fotografico nell’arte di Giovanni Cammarata, Luigi Lineri e Bonaria Manca con fotografie di Alberto Ferrero, Rodolfo Hernandez e Salvatore Bongiorno
Dove Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese Roma, Viale Fiorello La Guardia
 http://www.eleuthera.it/images/copertine/298.jpg

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